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Messaggio Da estroverso sud il Mar Dic 21, 2010 10:00 pm

''come si fa ad avere la coscienza pulita mantenendo la coscienza sporca?''

''vorrei avere la coscienza a posto senza spostarla, pulita senza pulirla.''

jacopo era un ragazzo sano, in gamba con un solo piccolo problema che non voleva mai rivelare neanche a sè stesso.fingeva di non vederlo, di non sapere cosa fosse.
era esasperato da questa situazione:la sua coscienza lo stava mettendo a dura prova ora. aveva finto, mentito, sputato addosso a se stesso per anni ma adesso la coscienza premeva ed era impossibile non darle ascolto.
era in una situazione di comodo e trovava mille scuse pur di non muoversi da lì.beveva mangiava dormiva ed era sempre al caldo anche nel freddo inverno.
vedeva amici, cantava, rideva ma in cuor suo sapeva che c'era qualcosa da sistemare. pur di non fare assumeva anche farmaci fingendosi malato e depresso.
la gente oramai lo scopriva gli diceva che non aveva voglia di fare un cazzo, che era una persona disonesta soprattutto con sè stesso. lui aveva chiaro il dramma che lui stesso aveva creato, a volte pensava addirittura a brutte cose ma subito rinveniva fortunatamente.
ricordo ancora una volta che pianse, era solo con suo zio, riuscì a liberarsi di quel magone assordante che lo opprimeva e per qualche frazione di non so che si sentì libero.
ma adesso che fare? qualcuno gli disse di ritrovarsi di rimettersi in linea, di mettersi aposto con la propria coscienza.
stava forse fingendo di essere fuori dal proprio asse? stava forse facendo di tutto pur di non rispettare la sua vera natura ?
andò per qualche tempo anche in un convento di monaci e pregò con loro:ma niente, la coscienza non riusciva proprio a rischiararsi.

estroverso sud

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