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METASTASI – SANGUE, SOLDI E POLITICA Tra Nord e Sud. L. NUZZI e C. Antonelli Chiarelettere

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METASTASI – SANGUE, SOLDI E POLITICA Tra Nord e Sud. L. NUZZI e C. Antonelli Chiarelettere

Messaggio Da Lorenzo Pontiggia il Lun Feb 14, 2011 4:27 pm

METASTASI – SANGUE, SOLDI E POLITICA Tra Nord e Sud. L. NUZZI e C. Antonelli Chiarelettere

Confessioni esclusive di G. Di Bella...
La sua testimonianza: una malattia che avanza, ci avvelena da toglierci il piacere della vita!
Di Bella si autoaccusa di vicende significative sconosciute alla magistratura, nel puntare l'indice contro se stesso attribuisce un credito di affidamento di verità, ed è per questo che la prima copia del libro è stata consegnata alla procura. La scelta di Di Bella è l'epilogo di una maturazione personale!

    -Lo ripeto la ndrangheta gode di una protezione impressionante nel tessuto sociale e soprattutto in quello politico, grazie al consolidamento del potere economico raggiunto...
    Da quando ho iniziato a collaborare ho sempre saputo che oggi ci sono, domani non ci sono... Dalla ndrangheta si esce solo con i piedi davanti... Vivo sotto copertura, non sono più nessuno!-
    -Eppure chi mai potrebbe pensare che uno così, che ha diversi locali e gira in Ferrari, sia un boss? E poi come può essere mafioso uno che riceve addirittura un'onorificenza dall'Unione dei commercianti della città?- Alle elezioni del 6 maggio 1990 i leghisti sfondano. A Como e Lecco il Carroccio porta a casa più di 126.000 voti e diventa il secondo partito. Appena due anni dopo “Gamma” fa il grande salto. Vola a Roma come deputato, e nel 1996 ritorna a Roma, stavolta come senatore. L'inizio di una carriera lunga e prestigiosa.-
    - A Lecco i sindacati ( Cgil, Cisl e Uil) stavano praticamente in un pollaio... Avevano pochi soldi, pure loro iniziano a beneficiare dei favori...-

< Grazie alle amicizie, l'esame per la mia iscrizione al Rec, il Registro degli esercenti del commercio, è stata una cosa a dir poco ridicola... Mi chiedono che cos'è il ketchup, il pepe e la pasta sfoglia. Ho così poca voglia che rispondo di non ricordare nulla. Solo alla domanda su cosa servono gli scontrini fiscali non faccio scena muta. Il commissario mi accompagna fuori in corridoio e dopo cinque minuti torna per congedarmi. Gli chiedo se mi hanno promosso. “Vada e vedrà” mi dice. Infatti dopo alcuni giorni mi arriva a casa l'iscrizione al Rec. Il bello è che non mi viene a costare nulla. Anche se il ricettario della Camera di commercio prevede 6 milioni di bustarella.-

    -Per lavorare con ndrangheta bisogna ragionare come uomini d'onore, nel capire le debolezze altrui e farle fruttare. Se non era per mio padre mi sarei buttato subito a capofitto nell'organizzazione. Invece lui mi costringeva a stare alla larga, almeno in apparenza. È per rispetto verso di lui che mi hanno accettato senza essere battezzato e forse lo devo a lui se sono ancor vivo. < Certo ogni tanto le cose andavano storte. L'importante è tenere sempre un salvagente: il mio era <ogni parola una promessa e il mio motto non strafare>. Me lo ripetevo sempre.-


    Un libro che si legge in un fiato e che dà conferma del malessere sociale...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory


Lorenzo Pontiggia

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